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giovedì 8 gennaio 2015

Meal of Mill: Nacatoli ~ dolcetti calabri

Quest'oggi vi presento una ricetta di mia nonna nonché uno dei miei dolci preferiti in assoluto: i nacatoli. Dato che nessun calabrese con cui abbia mai parlato li conosce, sono giunta alla conclusione che possano essere o una specialità della mia zona oppure un'invenzione di quella mattacchiona di mia nonna. L'impasto assomiglia a quello degli struffoli, sono morbidi e poco dolci e pur essendo grassocci scendono bene come le ciliegie.


Ingredienti:

1 kg di farina
10 uova
5 gusci di uova di olio di semi
300 g di zucchero
1/2 bustina di lievito vanigliato


Ora qualcuno si starà chiedendo: gusci di uova? Da quando sono entrati nel sistema metrico internazionale?!

Beh, mia nonna li ha sempre fatti così e, oltre ad essere una scenografica complicazione, penso abbia una base scientifica: dato che ci sono diverse grandezze di uova, l'olio va messo esattamente in proporzione o la ricetta sarà compromessa. Tanto, se manca farina ve ne accorgerete subito!

Per usare l'uovo come unità di misura basterà rompere la sommità con un cucchiaio e farne uscire il contenuto; più il buco è piccolo e più sarà preciso. Se avete problemi a far uscire il tuorlo, basta romperlo con uno stuzzicadenti.

Per compiere la magia basta fare un vulcano con la farina e buttarci tutto dentro, poi impastare. Attenzione: i liquidi sono parecchi, se notate che il vulcano minaccia di eruttare impastate e aggiungete man mano! A me una volta è capitato il disastro e vi posso confermate che non è affatto facile pulire un'eruzione di uova e olio.

L'impasto deve essere compatto ma elastico; se le uova erano grandi sarà decisamente appiccicoso e dovrete aggiungere farina fino a raggiungere la consistenza giusta: non appena la smetterà di incollarsi in ogni dove è pronto.

A questo punto cominciate a fare dei rotolini e dategli la forma a 8 chiudendoli in alto. Ci vorrà un po', chiamate fratelli e sorelle per farvi aiutare. Potete anche organizzare un contest all'8 più brutto, ne vedrete di tutti i colori.

Dopo che il vostro tavolo sarà conquistato da un esercito di piccoli infiniti dorati, riempite una pentola di abbondante olio ben caldo e friggeteli. Spolverateli di zucchero a velo e saranno irresistibili.


mercoledì 2 luglio 2014

Meal of Mill: Finto Sushi


Ve li siete rifatti gli occhi? Perfetto, passiamo alla ricetta!
Il finto sushi permette di scatenare la fantasia poiché c'è un'unica cosa da rispettare: la forma. Perciò potete metterci dentro e fuori quello che volete, le associazioni di gusti che più vi aggradano e le combinazioni di colori che più vi danno in testa; io per questo piatto in particolare ho curato molto l'estetica e il colore, ma devo dire che pucciati nella salsa di soia si sono rivelati anche molto buoni.

Ingredienti:
- riso per sushi (lo produce la Gallo o il Carrefour, io ho preso quest'ultimo)
- prosciutto crudo
- rucola
- albese
- una piccola frittata
- parmigiano a scaglie
- un cetriolo
- filadelfia

In linea di massima serve: un sostituto per l'alga che sia malleabile, uno per il pesce, qualcosa di croccante e colorato per il ripieno e qualcosa di cremoso che lo leghi. Le quantità variano in base a quanti sushini volete fare e a come volete farcirli, vi consiglio di andare a occhio.

Per prima cosa bollite il riso ben salato; essendo un riso molto ricco di amido risulterà colloso e sarà perfetto per essere modellato. Vediamo come procedere per ogni tipo di sushi, partendo dal primo in alto nella foto.

Finto nigiri:
Basta fare una polpettina allungata di riso e poggiarci sopra un pezzetto di albese.
In foto è pezzato perché il limone con cui l'ho condito l'ha marinato per metà, voi per sicurezza il limone mettetecelo alla fine così l'albese manterrà il suo bel colore acceso.

Finto uramaki:
Fate la base stendendo il riso sulla pellicola trasparente e pressatelo in modo che risulti compatto.

  • Per il primo uramaki, mescolate il riso con della rucola spezzettata in modo da dare lo stesso effetto dei semi di sesamo dell'uramaki originale. Dopo averlo pressato sulla pellicola, posateci sopra in orizzontale albese condito con olio e sale e scaglie di parmigiano.
  • Per il secondo, stendete sul riso in bianco albese condito, rucola e parmigiano.
  • Per il terzo, usate il prosciutto crudo, spalmateci sopra un generoso strato di filadelfia e posateci sopra una striscia di cetriolo.
Ora, con molta calma, usate la pellicola per arrotolare il riso su sé stesso fino a chiuderlo, nello stesso modo in cui i giapponesi usano il tappetino di bambù. Utilizzate qualcosa di solido per aiutarvi a rendere omogenei i lati del cilindro di riso, basta un pezzo di cartone. Ottenuto il vostro tubo sushioso, stando molto attenti a non spaccarlo, adagiatelo su un tagliere e fatelo a fette abbastanza spesse. Qualcuno vi si spezzerà di sicuro, ma non importa, ci si fa aperitivo!

Finto hosomaki:
L'unica differenza con l'uramaki è che bisogna stendere il prosciutto sulla pellicola prima del riso. E' bene stenderlo in senso orizzontale così, quando taglierete i sushini, al massimo si sfibrerà un po' ma non si spaccherà del tutto. Come prima, metteteci sopra il riso e pressatelo. Spalmate abbondante filadelfia e posate una striscia di cetriolo, salate e pepate, richiudetelo e fatelo a fettine come gli uramaki. Tenete ben fermo il prosciutto con le mani mentre tagliate perché tenderà ad andarsene per i fatti suoi.

Finto nigiri con alga:
Fate una frittatina, basta un uovo in un padellino, e ritagliateci qualche rettangolino. Per ogni rettangolino usate un ritaglio di prosciutto come alga per abbracciare la polpettina di riso.

Servitelo con salsa di soia e le bacchette per completare l'atmosfera. Risultato garantito!